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Distanza Slot Machine Dalle Scuole Art 88 Tulps



Ti sei mai chiesto perché non trovi mai una sala slot di fronte all'ingresso principale di una scuola? Non è un caso, né una semplice scelta urbanistica. La legge italiana stabilisce precisi limiti per proteggere i minori dal contatto con il gioco d'azzardo, ma la confusione su metri, calcoli e sanzioni è tanta. Se gestisci un'attività commerciale o sei un genitore preoccupato, capire come funziona la distanza legale è fondamentale per evitare problemi con la pubblica autorità e per conoscere i tuoi diritti.

Cosa stabilisce l'articolo 88 del TULPS

L'articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) è il pilastro normativo che regola l'installazione e l'esercizio degli apparecchi da divertimento e da gioco di abilità. Originariamente concepito in un'epoca diversa, questo articolo è stato più volte modificato per rispondere all'evoluzione del settore del gioco d'azzardo.

Il principio base è chiaro: nessun apparecchio da gioco può essere installato in locali situati in prossimità di istituti di istruzione. La finalità è proteggere i minori dall'esposizione precoce al gioco d'azzardo, evitando che la frequentazione di tali luoghi diventi un'abitudine durante il percorso scolastico. La legge interviene così sulla sensibilità dei giovani, considerati soggetti deboli e più esposti al rischio di sviluppare comportamenti patologici.

Il TULPS distingue tra diverse tipologie di apparecchi, ma la restrizione sulle distanze si applica principalmente alle cosiddette slot machine (AWP) e ai videolottery (VLT). Per le macchinette da divertimento puro, le norme possono differire, ma la prudenza consigliata dalle ordinanze locali tende a estendere il perimetro di sicurezza a tutte le tipologie.

Il calcolo della distanza: 500 o 1000 metri?

Qui nasce il mal di testa per molti operatori. A livello nazionale, il D.P.R. 445/2000 aveva fissato la distanza minima in 500 metri lineari. Tuttavia, la normativa ha lasciato spazio alle Regioni e ai Comuni per l'adozione di criteri più restrittivi. Il risultato è un quadro normativo a macchia di leopardo.

In diverse regioni italiane, la distanza è stata portata a 1000 metri. Altre amministrazioni hanno mantenuto la soglia dei 500 metri, mentre alcune hanno introdotto calcoli basati sul tempo di percorrenza pedonale. La distanza si misura in linea d'aria o lungo il percorso pedonale più breve? La giurisprudenza e le ordinanze locali hanno interpretato la questione in modi differenti, ma la tendenza prevalente è quella di considerare il percorso effettivamente percorribile a piedi.

Per un operatore è quindi essenziale informarsi presso il proprio Comune di residenza prima di aprire una sala slot o un bar con apparecchi da gioco. Un errore nel calcolo può costare caro: dalla sospensione della licenza alla chiusura dell'esercizio. Gli uffici tecnici comunali forniscono spesso una planimetria con l'indicazione precisa del perimetro di rispetto.

Locali interessati e tipologie di strutture scolastiche

Il divieto non riguarda solo le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. L'articolo 88 e le normative locali si estendono generalmente a tutte le strutture educative frequentate da minori: asili nido, scuole dell'infanzia, centri di formazione professionale riconosciuti e talvolta anche oratori e centri giovanili.

Per quanto riguarda i locali, la restrizione si applica a:

Sale gioco e sale scommesse: strutture dedicate esclusivamente al gioco d'azzardo con apparecchi AWP e VLT.

Bar e circoli: esercizi commerciali che ospitano una o più slot machine all'interno dei propri locali.

Ricevitorie: punti vendita per scommesse e lotterie che potrebbero avere anche terminali di gioco.

La presenza di una vetrina oscurata o di un ingresso secondario non esime dal rispetto della distanza. L'autorizzazione all'installazione viene negata se anche solo uno degli ingressi del locale ricade all'interno del perimetro vietato.

Sanzioni e controllo da parte dell'Autorità

Chi viola le norme sulla distanza si espone a conseguenze pesanti. La sanzione amministrativa può arrivare fino a 50.000 euro, a seconda della gravità della violazione e delle disposizioni regionali. Ma il danno non si ferma al portafoglio.

L'Autorità competente, generalmente l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in collaborazione con la Polizia Amministrativa locale, può disporre:

Il sequestro degli apparecchi: le slot machine vengono rimosse e poste sotto sequestro amministrativo.

La sospensione della licenza: il gestore perde l'autorizzazione a operare, con conseguente chiusura dell'attività.

La revoca definitiva: nei casi più gravi o in caso di recidiva, l'esclusione dal mercato per un periodo prolungato.

I controlli sono sempre più frequenti e rigorosi. Le forze dell'ordine effettuano verifiche periodiche, anche su segnalazione dei cittadini. Inoltre, l'apertura di una nuova scuola può modificare retroattivamente le condizioni di un locale già esistente: se una scuola viene costruita nelle vicinanze di una sala slot, il gestore potrebbe essere obbligato a trasferire l'attività o a rimuovere gli apparecchi.

Ordinanze sindacali e poteri dei Comuni

I Sindaci, in qualità di autorità di pubblica sicurezza, hanno la facoltà di emanare ordinanze contingibili e urgenti per regolamentare il settore del gioco d'azzardo sul proprio territorio. Questo potere è stato ribadito più volte dalla Corte Costituzionale e dal Consiglio di Stato.

Molti Comuni hanno approvato regolamenti che inaspriscono i limiti previsti dalla normativa statale. Alcuni hanno istituito orari di chiusura anticipati per le sale gioco, altri hanno esteso il perimetro di rispetto oltre i 1000 metri, includendo anche luoghi sensibili come strutture sanitarie, centri di recupero per tossicodipendenti e luoghi di culto.

Per un operatore del settore, monitorare le deliberazioni comunali è un obbligo imprescindibile. Un regolamento approvato oggi può cambiare le condizioni di esercizio di un'attività già domani. La consultatione dei siti web comunali e degli albi pretori online permette di rimanere aggiornati sulle nuove disposizioni.

L'impatto sul settore del gioco d'azzardo legale

Le norme sulla distanza hanno ridefinito la geografia del gioco d'azzardo in Italia. Molti gestori hanno dovuto chiudere o trasferire la propria attività, con un impatto significativo sul fatturato. I costi di ricollocazione, uniti alla difficoltà nel trovare locali che rispettino tutti i parametri, hanno ridotto il numero di esercizi autorizzati.

Dall'altra parte, l'obiettivo di ridurre l'accesso dei minori al gioco sembra aver prodotto risultati. Studi condotti da università e centri di ricerca hanno evidenziato una diminuzione dell'esposizione dei ragazzi under 18 alle slot machine. Tuttavia, il mercato illegale rimane una preoccupazione, con piattaforme online non autorizzate che aggirano ogni tipo di restrizione fisica.

Gli operatori legittimi, quelli in possesso di licenza ADM e che operano nel rispetto delle norme, chiedono da anni una normativa uniforme a livello nazionale. La frammentazione odierna crea disparità di trattamento e ostacola la pianificazione imprenditoriale. Una legge quadro che definisca standard univoci per tutte le regione sarebbe auspicabile per chi vuole investire nel settore in modo trasparente.

FAQ

Quanti metri devono esserci tra le slot machine e le scuole?

La distanza minima varia in base alla regione e al Comune. La normativa nazionale prevede 500 metri, ma molte amministrazioni locali hanno esteso il limite a 1000 metri. È necessario verificare il regolamento vigente nel proprio territorio consultando il sito del Comune o rivolgendosi all'ufficio preposto.

Cosa succede se apro una sala slot troppo vicina a una scuola?

Le conseguenze sono severe: sanzioni amministrative fino a 50.000 euro, sequestro degli apparecchi, sospensione o revoca della licenza. L'attività potrebbe essere costretta alla chiusura. Prima di aprire qualsiasi locale con slot machine, è obbligatorio ottenere un certificato di compatibilità urbanistica che attesti il rispetto delle distanze.

Il divieto di distanza vale anche per i bar con una sola slot machine?

Sì, il divieto si applica a qualsiasi esercizio commerciale che ospiti apparecchi da gioco, indipendentemente dal numero. Anche un bar con una sola slot machine AWP deve rispettare la distanza minima prevista dalla normativa locale rispetto a scuole e altri luoghi sensibili frequentati da minori.

Chi controlla il rispetto della distanza delle slot machine?

I controlli sono effettuati dalla Polizia Amministrativa locale, dai Carabinieri e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Le verifiche avvengono sia in fase di rilascio dell'autorizzazione che successivamente, attraverso ispezioni periodiche e su segnalazione dei cittadini.

Se viene aperta una nuova scuola vicino alla mia sala slot, devo chiudere?

Purtroppo sì, questa è un'evenienza possibile. Se una nuova struttura scolastica viene inaugurata nelle vicinanze di un locale già esistente, l'esercizio potrebbe trovarsi in violazione delle norme sulla distanza. In tal caso, l'autorità competente può disporre la rimozione degli apparecchi o il trasferimento dell'attività.